Argentina: Scontro frontale fra Governo e Chiesa Cattolica
Ripartono gli iter su matrimonio gay e legge sull’aborto ed è scontro acceso la fra la Chiesa Cattolica argentina ed il Governo e le associazioni per i diritti delle donne e degli omosessuali.
Riprenderanno questa settimana le attività del Congresso su due provvedimenti ritenuti fondamentali dall’attuale governo della presidenta Cristina Fernandez Kirchner, quello sulle unioni civili omosessuali e quello sull’aborto ed altre tutele femminile in tema sessuale. Il Senato si prepara a discutere la legge sui matrimoni gay, su cui si è già pronunciata la commissione tematica del Senato la scorsa settimana, bocciando con 8 voti contro 5 la proposta di approvare i matrimoni gay. In queste ore le associazioni cattoliche così come le parrocchie si sono mobilitate contro il provvedimento. Supportano la legge l’ex presidente Nestor Kirchner e la carismatica leader delle “Madri di Plaza de Mayo” Ebe de Bonafini. In aggiunta a questo potrebbe iniziare in questi giorni l’iter per l’approvazione di una legge sull’aborto libero e sicuro. Il governo ha fornito le statistiche ufficiali secondo cui ogni anno 80mila donne rischiano con aborti illegali e circa 400 muoiono, vittime di interventi clandestini ed anche l’ONU ha denunciato forti carenze di informazione in Argentina su salute ed educazione sessuale. Nel frattempo è scontro a distanza fra il primate argentino Bergoglio che ha parlato di “mosse del diavolo”, in un discorso a Buenos Aires, e di una “città abbandonata a tratte, traffici, disordini che macina gente e diritti” (il governo della capitale per primo ha approvato un regolamento sulle unioni civili omosessuali). Ugualmente dura la risposta da Pechino della Fernandez, dove è in viaggio ufficiale: “Sono sorpresa e preoccupata da questi toni medievali ed inquisitori della Chiesa”.

