Farc in Venezuela: nuovo scontro Uribe-Chavez
E’ scontro continuo fra Uribe e Chavez, l’ormai quasi ex presidente accusa il Venezuela di proteggere i terroristi ed il leader venezuelano torna a minacciare la crisi diplomatica.
Doveva essere un buon inizio per Juan Manuel Santos, ma quanto pare all’orizzonte c’è solo lo scoppiettante finale di Alvaro Uribe, il presidente colombiano degli ultimi otto anni, verso cui tutti si stanno prendendo le loro piccole soddisfazione, trasmettendole indirettamente al successore. Prima la richiesta milionaria di risarcimento di danni per la prigionia da parte di Ingrid Betancourt, poi ritirata, poi la notifica del procedimento giudiziale da parte delle autorità giudiziali ecuadoriane contro Juan Manuel Santos, il nuovo presidente ed ex ministro degli interni, e Freddy Padilla, comandante dell’esercito colombiano per lo sconfinamento non autorizzato durante l’operazione che ha portato all’uccisione di Raul Reyes, vicecomandante delle Farc. Ora, in barba alla mano tesa di Santos verso i paesi vicini e verso le Farc che vogliano ravvedersi e chiedere clemenza, Uribe ha convocato a porte chiuse i media nazionali per mostrare i video che testimonierebbero la presenza in Venezuela, sotto la protezione di Chavez, di alcuni importanti luogotenenti e membri della “segreteria” dei ribelli marxisti, fra cui Luciano Marín Arango alias Iván Márquez e Rodrigo Londoño Echeverri, alias Tymochenko. E con loro ci sarebbero anche altri 11 esponenti delle Farc. Il video risalirebbe all’anno 2009. Chavez ha richiamato il proprio ambasciatore a Bogotà per consultazione ed ha risposto ad Uribe in tv. “Non vogliamo cadere nella provocazione e rispondere ad un mafioso pieno di odio che ormai ha concluso la sua stagione. Speriamo che le differenze che ci sono fra lui ed il suo successore possano notarsi subito ed iniziare una nuova stagione”. Gli Usa, tramite il dipartimento di stato, hanno già aperto proprie indagine ed avvisato il Venezuela sull’obbligo di denunciare tali presenze.

